Selenia Orzella

selenia-orzellaSelenia Orzella, classe ’84, nasce a Taranto dove vive fino all’età di 12 anni, quando decide di trasferirsi a Roma per frequentare l’Accademia di danza e dare un senso a quella che era la sua passione dall’età di 3 anni: il ballo. Non ha parenti che la possono ospitare nella capitale e, non potendo ancora lavorare, vive nel Convitto Nazionale dalle suore: «Mi sembrava di vivere in un carcere, mi mancava l’aria, sempre gli stessi orari, sempre le stesse facce» – confessa – «e così, appena ho potuto, all’età di 17 anni ho cercato una casa tutta mia dove poter fare quello che più mi andava e agli orari che volevo». Come è nata, quando e da cosa la passione per il cinema? «È stato per caso. Insomma io ho sempre ballato e credevo che quella sarebbe stata la mia unica strada, che la mia vita avrebbe girato solo intorno alla danza. Tanto più perchè sono nata timida, lo sono sin da piccola e non ho mai pensato di poter recitare, anzi era una cosa che avevo escluso a priori. Se non avessi ballato, avrei cantato, dipinto magari, ma recitato mai. Invece certe cose arrivano come fulmini a ciel sereno, del tutto inaspettate e in pochi istanti ti travolgono, ancor prima che te ne accorga». Qual è al momento la tua passione, il tuo sogno? «Se dovessi dire cosa c’è al centro dei miei sogni in questa fase della mia vita, avrei difficoltà a dare una risposta certa. Danza o recitazione? Non lo so davvero, direi che stanno alla pari». Come sei entrata in contatto col regista Di Robilant? «Ho sentito che stavano per iniziare i provini del film per trovare i due attori protagonisti e che si cercavano ragazzi pugliesi. Dal momento che sono di Taranto ho chiesto alla mia agenzia di capire cosa bisognasse fare per le selezioni. Ho così conosciuto il regista, partecipando ai suoi particolari provini, che sono più dei seminari, degli incontri in cui si valutano attitudini, affinità e non solo capacità dei futuri attori». Cosa ti ha regalato questa tua prima esperienza? «Mi ha regalato una valanga di emozioni che non si possono descrivere, perché perderebbero la loro essenza. Il cinema è una cosa magica, quello che fai resta nel tempo, diventa immortale. Puoi essere chiunque, qualsiasi cosa, e una volta sul set ti accorgi che è tutto diverso da come immaginavi; così anche una ragazza timida come me riesce a recitare e sentirsi a proprio agio. Devo dire che sono stata fortunata perché ho avuto un grande regista e una serie di collaboratori davvero perfetti». Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Sono nel cinema o nella danza? «Beh, ho appena iniziato una scuola di recitazione con Beatrice Bracchi e credo che questo mondo che mi ha dato tanto da subito non lo abbandonerò molto facilmente, anzi farò di tutto per approfondire e migliorarmi. Sto già partecipando alle selezioni per due casting. Cosa posso dire: speriamo bene! Dall’altra parte c’è tutta una vita passata a ballare su palchi scenici come quello diDomenica in o quello della fiction Grandi domani, che poi è anche il luogo in cui ho iniziato a pensare alla recitazione. Partecipavo a quella fiction come ballerina, ma il regista vedeva in me delle qualità di attrice tanto da farmi dire varie battute e consigliarmi di andare a scuola per tirare fuori il talento. Il ballo per ora resta la mia professione, ma sogno il cinema» http://www.myspace.com/seleniaorzella